
... il Pellegrino, frequentando terre genti e culture lontane, ha scoperto che la vita è un gioco sospeso sotto il Sorriso Universale, dove non esiste verità se non nella trasparenza
Traumi e Disabilita'

Teatro e abilita'
Gli operatori di Teatro Società da oltre quindici anni lavorano nell’ambito del trauma cranico e della disabilità.
Il laboratorio teatrale permanente rappresenta il principale momento artistico e culturale di un servizio più ampio, che si propone di restituire ai giovani traumatizzati cranici la dignità di produttori di un nuovo modo di vivere e di pensare (in alternativa alla consolidata immagine di consumatori di medicinali, terapie e servizi).
Dando seguito alla decennale esperienza di Claudio Montagna in merito all'utilizzo del teatro nella riabilitazione, il laboratorio si prefigge di ridurre i danni individuali e sociali conseguenti alla diminuzione o alla sospensione delle cure e delle terapie.
Finalità del laboratorio
Prevenzione primaria
Il gruppo teatrale − costituito da giovani traumatizzati cranici o da giovani con disabilità e da normodotati − offre la propria produzione artistica per suggerire valori e atteggiamenti adeguati alla prevenzione del trauma cranico, attraverso spettacoli, interventi e con l'allestimento di azioni teatrali su richiesta.
Prevenzione secondaria
L'attività espressiva − esercitata individualmente e in gruppo, mediante un uso creativo di tutte le capacita intellettive e motorie residue − diminuisce il rischio di regressione rispetto al livello riabilitativo raggiunto con le cure e le terapie precedenti.
Reinserimento nel tessuto sociale
Il rapporto di forte cooperazione tra giovani infortunati e giovani normodotati − finalizzato al raggiungimento di obiettivi comuni − favorisce lo scambio con realtà di salute, esterne alle comunità residenziali: ciò sollecita un rinnovato interesse verso gli altri e la quotidianità.
Sensibilizzazione del tessuto sociale
Sia le attività di gruppo, sia i momenti offerti al pubblico puntano a sollecitare nelle persone normodotate un atteggiamento di autentica accoglienza e di attenzione, che permette di riscoprire – in coloro che venivano definiti disabili – persone aventi diverse abilità.
Opportunità di reinserimento lavorativo
Quando possibile, si raccolgono occasioni di inserimento lavorativo, presso aziende e cooperative, per proporle ai giovani traumatizzati cranici; inoltre viene offerto loro – grazie alle competenze che hanno acquisito durante le attività, svolte nel laboratorio teatrale – la possibilità di ricoprire la funzione di collaboratori artistici senior, in appoggio a nuovi gruppi.
Caratteristiche e modalità
insegnamento delle tecniche teatrali di base:
voce, movimento e controllo del corpo, percezione e uso dello spazio, improvvisazione, concertazione, memoria.
- interventi formativi
per un'attenta ricostruzione dei rapporti sociali.
- coordinamento e verifica dei programmi
condotti insieme a personale medico competente.
- istituzione di un organismo scientifico di monitoraggio
- formazione di volontari
sulle caratteristiche e sui problemi della disabilita; in particolare, quella provocata da trauma cranico.
- organizzazione di convegni
per presentare l'attività, gli enti che la promuovono e le opportunità offerte; anche tramite gli atti e i resoconti sugli interventi.
Produzioni Teatro e Carcere
- 2024 Ottantaquattro pagine
- 2023 Finestre
- 2021 Sette lettere più una
- 2022 Trolley
- 2019 - IL RE DI ZUCCHERO
- 2017 - METÀ - Meditazioni sul Cantico dei Cantici
- 2016 - Le altre facce della medaglia
- 2015 - Le altre facce della medaglia
- 2014 - Ognuno ha la sua legge uguale per tutti
- 2013 - Cicatrici e guarigioni
- Venti anni di storia
Stiamo arrivando:
25, 26, 27, 28 maggio 2026 - ore 20.30
CASA CIRCONDARIALE "LORUSSO E CUTUGNO"
strada Maria Adelaide Aglietta, 35 – TORINO
“In un aeroporto desolato, una sala di attesa si trasforma in un microcosmo di speranze e paure. I passeggeri, tutti con la stessa fretta e la necessità di fuggire da una realtà distrutta, si trovano intrappolati in una situazione surreale: il loro aereo non parte mai.”
Una performance originale ideata con i detenuti su un tema fondamentale per la loro condizione detentiva e la loro condanna: l’attesa e la necessità di ricostruire.
“Andarsene? Quando un volo serve a non partire” è la rappresentazione conclusiva della Scuola sui mestieri del teatro che fa parte del progetto “PER ASPERA AD ASTRA come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, coordinato da ACRI, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e realizzato a Torino dall’Associazione Teatro e Società.
Con il sostegno organizzativo e la collaborazione della Casa Circondariale di Torino "Lorusso e Cutugno", del Primo Liceo Artistico di Torino, con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale.
SCHEDA DI SALA
Organizzazione: Elisabetta Baro
Conduzione dei laboratori: Elisabetta Baro, Franco Carapelle e Diego Coscia
Testo: Diego Coscia, Claudio Montagna
Laboratorio di scenotecnica: Claudio Cantele - scenografo e scenotecnico, con gli studenti dell’Istituto Plana della casa Circondariale Lorusso e Cutugno
Attori in esecuzione penale Padiglione C- Studenti del Primo Liceo Artistico di Torino
Tirocinanti: Corso di tecniche d’insegnamento dell’italiano per stranieri, sotto la guida di Silvia Sordella, prof.ssa del Dipartimento di Culture, Politica e società dell’Università degli Studi di Torino
Accompagnamento musicale: Ensemble vocale Claricantus
Regia: Claudio Montagna
Partecipazione libera
PER PRENOTARE
Inviare un'email entro il 27marzo 2026 a
indicando:
1) la DATA della serata a cui si intende partecipare (dal 25 al 28 maggio)
2) i dati anagrafici della/e persona/e:
COGNOME E NOME - DATA e LUOGO DI NASCITA - CODICE FISCALE - NUMERO DI TELEFONO
3) Allegare copia della carta d'identità [fronte e retro].
Se la carta d'identità è cartacea allegare anche copia del codice fiscale
N.B. è necessario indicare tutti i dati richiesti perché la prenotazione possa essere considerata valida
La prenotazione sarà confermata via e-mail in prossimità dello spettacolo con le indicazioni per l'accesso alla Casa Circondariale.
N.B. Considerato il numero limitato di posti e l’impossibilità di sostituire le disdette, vi preghiamo di iscrivervi solo se sicuri di partecipare.









