
... il Pellegrino, frequentando terre genti e culture lontane, ha scoperto che la vita è un gioco sospeso sotto il Sorriso Universale, dove non esiste verità se non nella trasparenza
2025 GAME OVER - Muri che dividono, parole che uniscono, differenze che costruiscono

TEATRI DELLA LEGALITA'
I laboratori con i ragazzi al carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. 2025/26
Il progetto Game Over per l’anno scolastico 2025-2026 ripropone un percorso di riflessione sul tema del carcere, delle seconde possibilità e, più in generale, sul valore delle regole nella vita collettiva.
L’iniziativa è promossa da Teatro Società, in collaborazione con il Fondo Alberto e Angelica Musy, e la Clinica Legale “Carcere, diritti fondamentali e vulnerabilità sociale” del Dipartimento di Giurisprudenza, l’Associazione Sulleregole di Gherardo Colombo, e con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo. Tutte le attività previste sono gratuite per le scuole e per gli studenti.
IL PERCORSO PER L'ANNO SCOLASTICO 2025-26
“GAME OVER – “Muri che dividono, parole che uniscono, differenze che costruiscono” — invita insegnanti e studenti a riflettere sul valore delle differenze e sulla necessità di riconoscere i diritti come condizioni comuni di pari opportunità per tutti, oltre le barriere fisiche, geografiche e mentali. Il progetto mira a promuovere la consapevolezza che i “muri”, reali o interiori, possono essere superati attraverso parole e gesti che uniscono: dignità, libertà, relazioni, giustizia e solidarietà.
Come nelle passate edizioni, il percorso pone al centro l’incontro tra studenti e persone detenute o in esecuzione penale esterna, favorendo un confronto attivo e consapevole sui temi della responsabilità, dell’appartenenza e della fiducia nelle seconde possibilità, anche attraverso strumenti come il teatro, i linguaggi audiovisivi e la formazione mirata.
Avviato nel mese di ottobre 2025, si articola in fasi successive e integrate:
• la prima rivolta per la loro fondamentale importanza agli insegnanti attraverso alcuni momenti formativi con l’obiettivo di coinvolgerli a sensibilizzare i loro studenti agli incontri con i loro coetanei ristretti del Ferrante Aporti attraverso un lavoro didattico da fare a monte e a valle degli incontri - (novembre- marzo)
• un incontro di sensibilizzazione nelle scuole. Su richiesta, potrà essere organizzato un incontro introduttivo per diffondere e approfondire il tema del carcere: che cos’è, quale ruolo dovrebbe avere secondo la Costituzione, e quale significato riveste nella società.
L’obiettivo è stimolare negli studenti una riflessione critica sugli stereotipi e sullo stigma legati alla detenzione, promuovendo una visione educativa e partecipata della giustizia.
• un incontro di teatro-conferenza nelle scuole. Gli incontri alternano momenti di teatro e testimonianze dirette di ex detenuti o persone in esecuzione penale esterna.
Nato come alternativa alla difficoltà di accesso agli IPM, questo format ha riscosso grande interesse per la sua capacità di coinvolgere e favorire il dialogo aperto con gli studenti.
• 6 incontri di teatro-conferenza all’interno dell’IPM “Ferrante Aporti”. Quest’anno si sperimenterà la possibilità per tre scuole di partecipare a due ingressi in IPM, con un incontro intermedio nelle classi — a cura dell’Associazione Sulleregole — per stimolare la nascita di un piccolo gruppo di studenti che favorisca il dialogo e la continuità della relazione tra “ristretti” ed “esterni”.
• Teatro-conferenza presso il Campus Einaudi – Università di Torino Un incontro pubblico con personalità del mondo della cultura, della società e delle istituzioni per condividere esperienze, prospettive e visioni di futuro, nel segno di una giustizia più consapevole e partecipata.
le scuolE interessate a partecipare al percorso possono fare richiesta inviando un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pillole video per parlare ai giovani di legalità e giustizia
Dal Ferrante Aporti tre video per le scuole realizzati con i giovani dal progetto “GAME OVER - Essere dentro”
Tre sketch per esprimere il punto di vista su uguaglianza, giustizia e amicizia; valori che, secondo i giovani autori, meritano una riflessione condivisa per la loro importanza nella società.
Protagonisti i ragazzi del Ferrante Aporti che hanno dato vita alle animazioni con la collaborazione di alcune studentesse di Giurisprudenza dell’Università di Torino e il supporto degli attori-formatori di Teatro e Società, dell’Associazione Sulleregole e della troupe di Action Produzioni, nell’ambito del progetto “GAME OVER”.
Il risultato sono tre clip video del tutto originali, in stile “comiche” rigorosamente in bianco e nero, girate all’interno dell’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti di Torino e che animeranno gli incontri previsti nelle scuole nel corso dell’anno scolastico.
La vita, le paure e l’amicizia
I pregiudizi
C’è un potere prepotente …e un potere che può fare
LE SCUOLE CHE ADERISCONO AL PROGETTO
Sono 23 le SCUOLE SUPERIORI che hanno aderito al progetto “GAME OVER - Essere dentro”, 3500 gli studenti che saranno coinvolti; 250 avranno la possibilità di partecipare ai 10 incontri di teatro-conferenza previsti in carcere.
Elenco scuole:
CALUSO - IIS Martinetti / CHIERI- IIS Vittone / CIRIÈ - CIAC "Davide Negro" e IIS D'Oria Sede e succursale Cirié / GRUGLIASCO - ITI Majorana e Istituto d'Istruzione Superiore "Curie - Vittorini" / MONCALIERI - ITIS Pininfarina / PINEROLO - IIS Buniva / OSASCO - IIS PREVER / RIVOLI - Centro Servizi Formativi EN.A.I.P.
TORINO: ITTS Grassi / ISISS A. Magarotto / IIS Santorre di Santarosa / Liceo Scientifico Statale A. Volta / Scuola Internazionale Europea Statale A.Spinelli / Istituto Internazionale Edoardo Agnelli / I.I.S. E. Majorana / IIS Primo Levi / Liceo Domenico Berti / Liceo Classico Alfieri / Liceo Classico e Scientifico - Scuola Paritaria Salesiana Valsalice / Istituto Juvarra (Licei).
IL PROGETTO
La drammatica vicenda vissuta dall’Avvocato Alberto Musy e dalla sua famiglia offre uno sguardo privilegiato e al tempo stesso concreto sulla complessità e conflittualità del tempo presente, consentendoci di affrontare un percorso di consapevolezza sul tema della libertà, delle regole, del senso di comunità e partecipazione, della pena. Il suo esito finale, in questo caso la costituzione del Fondo Musy e la sua attività in carcere a favore dei detenuti, può suggerire che la risposta a ogni ferita, dolore, incertezza e paura, può essere declinata in modo costruttivo e possa, anziché isolarci, creare comunità.
Il progetto GAME OVER opera da anni grazie a una sinergia tra i partner coinvolti mirata a moltiplicare le diverse competenze e le modalità di intervento, in un’ottica trasversale e interdisciplinare, con il ricorso ad altri mezzi espressivi, quali il teatro, la danza, la musica, in grado di sollecitare l'attenzione dell'uditorio e trasmettere contenuti con la finalità principale di aiutare a comprendere e a riflettere.
Gli obiettivi:
• Restituire senso alle parole che sono alla base del nostro stare insieme contenute nelle nostre Carte fondamentali;
• Favorire una riflessione comune sul cosa significhi essere costruttori del proprio futuro passando da un "sistema" di conoscenze ad una pratica di comportamenti possibili che stiano alla base di una cittadinanza responsabile;
• Far conoscere la storia di Alberto Musy e le iniziative che il Fondo Angelica e Alberto Musy svolgono a beneficio del carcere e dei detenuti;
• Suscitare un processo che porti ad una rielaborazione dei sentimenti di diffidenza e sospetto nei confronti del carcere;
• Innescare delle domande nei ragazzi che poi possano essere portate all'interno dello spettacolo, anche alleggerendo la percezione di una frattura generazionale tra "mondo adulto" e "mondo giovanile".
Il percorso formativo/informativo propone a insegnanti e studenti delle Scuole secondarie di secondo grado di acquisire gli strumenti, sollecitando diverse sfere emotive e razionali, necessari a comprendere il processo creativo e progettuale relativo allo spettacolo sui temi delle regole, della libertà, della responsabilità e della giustizia.
Il teatro si propone di far emergere, attraverso il linguaggio poetico, le cose rimaste inespresse e che a volte è difficile nominare. Il teatro è in grado di suscitare stupore e meraviglia con immediatezza e consente di creare un clima di confidenza con la platea in ascolto e un senso di appartenenza dove è possibile valorizzare i contenuti affrontati.
Nell’ultimo anno sono state incontrate 21 scuole, per un totale di circa 3200 ragazzi. Più di 150 ragazzi sono entrati in carcere per dialogare con i giovani detenuti sui temi delle regole, della libertà e della fiducia, principi cardine sui cui si fonda la nostra democrazia. Oltre 250 studenti e studentesse delle classi III, IV e V delle scuole secondarie di Torino, Caluso, Chieri, Ciriè, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Osasco, Pinerolo e Rivoli sono stati protagonisti del teatro-conferenza conclusivo preso l’aula magna del Campus Luigi Einaudi.
CHI SIAMO
Fondo Alberto e Angelica Musy nasce per dare una dimensione costruttiva al ricordo dopo la tragica scomparsa di Alberto, mantenendo vivo il soffio di generosità e l’attenzione per la comunità che lo aveva sempre contraddistinto.Dal 2014 sostiene progetti di reinserimento sociale rivolti a persone detenute che abbiano deciso di dedicare il tempo della loro pena alla propria formazione universitaria.
Teatro e Società si avvale della lunga esperienza nell’utilizzo del teatro per sensibilizzare il pubblico su temi complessi, attraverso la forma di intrattenimento del “Teatro Conferenza”, un vero e proprio metodo di lavoro capace di coinvolgere e aiutare a comprenderegli spettatori su un tema specifico.
Associazione Sulleregole, costituita a Milano nel 2010, si ispira ai principi contenuti nell’omonimo libro di Gherardo Colombo per diffondere una cultura della legalità e del rispetto delle persone, basata sulla società orizzontale e la democrazia partecipata, così come sono delineate a partire dalla Costituzione italiana. Si occupa della formazione/informazione degli insegnantie deglistudenti che partecipano al progetto per diffondere una cultura, coerente proprio con i principi della Carta Costituzionale e del significato delle regole e del valore della persona, basata sulla società orizzontale e la democrazia partecipata.
Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Torino con la “Clinica Legale Carcere, diritti fondamentali e vulnerabilità sociale”, attiva dal 2012.Dal 2015/16 si configura come corso universitario offerto dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino: “Clinica Legale Carcere e Diritti 1” guidato della Prof.ssa Blengino.
Produzioni Teatro e Carcere
- 2024 Ottantaquattro pagine
- 2023 Finestre
- 2021 Sette lettere più una
- 2022 Trolley
- 2019 - IL RE DI ZUCCHERO
- 2017 - METÀ - Meditazioni sul Cantico dei Cantici
- 2016 - Le altre facce della medaglia
- 2015 - Le altre facce della medaglia
- 2014 - Ognuno ha la sua legge uguale per tutti
- 2013 - Cicatrici e guarigioni
- Venti anni di storia







