


Un esperimento di giustizia riparativa, il primo in ambito teatrale, pensato con l’obiettivo di ricucire lo “strappo sociale” originato da ogni reato e di offrire spunti di riflessione alla Giustizia in una prospettiva di trasformazione, da “remunerativa” a “riparativa”.
"Cicatrici e guarigioni" ha messo a confronto, attraverso la rievocazione dell’evento traumatico, le ferite del corpo e dell’anima di chi è vittima di un reato con gli autori. L’incontro tra una vittima e un autore di reato (anche se la vittima non ha incontrato il “suo” autore), ben lontano da ogni fine spettacolare, ha utilizzato la rappresentazione teatrale e la poesia del teatro quale veicolo di relazione e terreno comune di confronto tra i protagonisti e con la società civile.
Nel progetto sono state coinvolte otto vittime di reati contro il patrimonio, reati non eclatanti ma che evidenziano come di fronte a qualunque reato subito rimangano nella vittima sentimenti di insicurezza, smarrimento e sfiducia, timore e perfino senso di colpa ai quali, il più delle volte, la Giustizia non riesce a offrire sollievo e un sentimento di vera riparazione. L’evento in otto serate - il 9, 10, 11, 14, 15, 16, 17, 18 ottobre 2013 presso il teatro della Casa Circondariale di Torino, ha accolto più di un migliaio di spettatori che hanno colto l’occasione per confrontarsi con sul tema attraverso un’esperienza di grande intensità. "Cicatrici e guarigioni" è stato proposto alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri il 10 novembre 2013.
"Cicatrici e Guarigioni” è stato realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. Ideato e coordinato dal regista Claudio Montagna con il gruppo teatrale TS Teatro e Società, è stato condiviso operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e dal Gruppo Abele. Il progetto è stato seguito dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Sociologia Giuridica, dall’Ordine degli avvocati, dalla Caritas, dal Comune di Torino nella figura della Garante dei diritti delle persone private della libertà e attraverso il Centro di mediazione penale, dall’Assessorato alle Politiche Attive di Cittadinanza, Diritti Sociali e Parità della Provincia di Torino.

25, 26, 27, 28 maggio 2026 - ore 20.30
CASA CIRCONDARIALE "LORUSSO E CUTUGNO"
strada Maria Adelaide Aglietta, 35 – TORINO
“In un aeroporto desolato, una sala di attesa si trasforma in un microcosmo di speranze e paure. I passeggeri, tutti con la stessa fretta e la necessità di fuggire da una realtà distrutta, si trovano intrappolati in una situazione surreale: il loro aereo non parte mai.”
Una performance originale ideata con i detenuti su un tema fondamentale per la loro condizione detentiva e la loro condanna: l’attesa e la necessità di ricostruire.
“Andarsene? Quando un volo serve a non partire” è la rappresentazione conclusiva della Scuola sui mestieri del teatro che fa parte del progetto “PER ASPERA AD ASTRA come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, coordinato da ACRI, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e realizzato a Torino dall’Associazione Teatro e Società.
Con il sostegno organizzativo e la collaborazione della Casa Circondariale di Torino "Lorusso e Cutugno", del Primo Liceo Artistico di Torino, con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale.
SCHEDA DI SALA
Organizzazione: Elisabetta Baro
Conduzione dei laboratori: Elisabetta Baro, Franco Carapelle e Diego Coscia
Testo: Diego Coscia, Claudio Montagna
Laboratorio di scenotecnica: Claudio Cantele - scenografo e scenotecnico, con gli studenti dell’Istituto Plana della casa Circondariale Lorusso e Cutugno
Attori in esecuzione penale Padiglione C- Studenti del Primo Liceo Artistico di Torino
Tirocinanti: Corso di tecniche d’insegnamento dell’italiano per stranieri, sotto la guida di Silvia Sordella, prof.ssa del Dipartimento di Culture, Politica e società dell’Università degli Studi di Torino
Accompagnamento musicale: Ensemble vocale Claricantus
Regia: Claudio Montagna
Partecipazione libera
PER PRENOTARE
Inviare un'email entro il 27marzo 2026 a
indicando:
1) la DATA della serata a cui si intende partecipare (dal 25 al 28 maggio)
2) i dati anagrafici della/e persona/e:
COGNOME E NOME - DATA e LUOGO DI NASCITA - CODICE FISCALE - NUMERO DI TELEFONO
3) Allegare copia della carta d'identità [fronte e retro].
Se la carta d'identità è cartacea allegare anche copia del codice fiscale
N.B. è necessario indicare tutti i dati richiesti perché la prenotazione possa essere considerata valida
La prenotazione sarà confermata via e-mail in prossimità dello spettacolo con le indicazioni per l'accesso alla Casa Circondariale.
N.B. Considerato il numero limitato di posti e l’impossibilità di sostituire le disdette, vi preghiamo di iscrivervi solo se sicuri di partecipare.