

"OTTANTAQUATTRO PAGINE" è la rappresentazione conclusiva della Scuola sui mestieri del teatro che fa parte del progetto “PER ASPERA AD ASTRA come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, coordinato da ACRI, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, realizzato a Torino dall’Associazione Teatro e Società.
Con il sostegno organizzativo e la collaborazione della Casa Circondariale di Torino "Lorusso e Cutugno", dell’IIS Giulio, dell’IPIA Plana, del Primo Liceo Artistico di Torino, con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale.
Si ringrazia il Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso di Torino per il contributo storico e la collaborazione.
SCHEDA DI SALA
Franco Carapelle - organizzazione e conduzione dei laboratori
Elisabetta Baro - conduzione dei laboratori
Diego Coscia - conduzione dei laboratori
Sara Brugo - prof.ssa dell’Istituto Plana
Tazio Brusasco - prof. dell’Istituto Giulio
Annalisa Gallo - prof.ssa del Primo Liceo Artistico
Claudio Cantele - scenografo e scenotecnico, con gli studenti dell’Istituto Plana
Silvia Sordella - prof.ssa del Dipartimento di Culture, Politica e società dell’Università degli Studi di Torino, coordinatrice del tirocinio su teatro e carcere di quattro studenti
Alice Cammarota e Erika Rusinà - collaboratrici volontarie
Attori in esecuzione penale esterna, alcuni volontari
Margherita Data-Blin - attrice
Paolo Morella - musicista
Alberto Occhiena - musicista
Paolo Meitre Libertini - fotografo e videomaker
DADA - luci e fonica
Kami comunicazione - ufficio stampa
Claudio Montagna - regia
"OTTANTAQUATTRO PAGINE" è la rappresentazione conclusiva della Scuola sui mestieri del teatro che fa parte del progetto “PER ASPERA AD ASTRA come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, coordinato da ACRI, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, realizzato a Torino dall’Associazione Teatro e Società.
Con il sostegno organizzativo e la collaborazione della Casa Circondariale di Torino "Lorusso e Cutugno", dell’IIS Giulio, dell’IPIA Plana, del Primo Liceo Artistico di Torino, con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale.
Le rappresentazioni del 14 e 17 dicembre a Torino sono proposte nell’ambito del progetto vincitore dell’Avviso pubblico "Circoscrizioni, che spettacolo...dal vivo! 2024!, e grazie alla collaborazione della Garante dei detenuti della Città di Torino Monica Gallo, al supporto organizzativo dell’Ufficio Interdistrettuale esecuzione penale esterna (UIEPE) e dell’Ufficio di Servizio Sociale per minorenni (USSM).
Si ringrazia il Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso di Torino per il contributo storico e la collaborazione.
“OTTANTAQUATTRO PAGINE” sarà rappresentato inoltre nelle mattine del 17 e 18 dicembre per circa 500 studenti delle Suole Superiori di Torino.

Il Teatro Regio di Torino porta l’opera all’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” con una rappresentazione speciale del celebre Rigoletto. L’adattamento, curato da Vittorio Sabadin, si propone di avvicinare la comunità penitenziaria alla società civile attraverso il linguaggio universale della cultura.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Teatro Regio, la Fondazione Compagnia di San Paolo, il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e la Casa Circondariale di Torino e si inserisce nel programma nazionale Per Aspera ad Astra – come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza, coordinato da ACRI e curato a Torino dall'Associazione Teatro e Società, con l’obiettivo di potenziare il teatro in carcere e valorizzarne la funzione educativa, riabilitativa e culturale.
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