Gavi Forte di cultura chiude con i premi del concorso

Bilancio positivo per il progetto “GAVI FORTE di cultura, arte e storia”: 900 spettatori in quattro giornate al Forte, 5 visite teatrali nei Comuni, laboratori per le scuole e gli operatori culturali , un concorso fotografico per la promozione sui social.
Sono state premiate sabato 6 ottobre 2018 presso il Forte di Gavi dalla dott.ssa Annamaria Aimone, Direttore del Forte di Gavi, le foto del concorso #GAVIFORTEDICULTURA avviato su INSTAGRAM, dal 17 giugno al 20 settembre 2018, dalla Compagnia Teatro e Società nell’ambito del progetto “Gavi Forte di cultura, arte e storia”. Il concorso ha accompagnato le quattro giornate di spettacolo teatrale itinerante ispirato alla storia e ai molteplici significati della Fortezza, invitando a raccontare il Forte di Gavi, con il personale sguardo delle emozioni suscitate dal luogo e grazie allo spettacolo.
Le tre foto vincitrici sono state selezionate, tra circa 400 scatti, da una giuria interna al progetto, con l’apporto tecnico del fotografo Maurizio Ravera, mentre una menzione speciale è stata assegnata alla foto che ha ricevuto più consensi on line, evidenziati dal numero di “mi piace”.
I fotografi hanno ricevuto un omaggio di prodotti tipici locali offerti dal consorzio DOLCI TERRE di Novi Ligure che ha voluto in questo modo contribuire alla buona riuscita dell’iniziativa.
Le foto rimarranno esposte al Forte di Gavi, anche per invitare i futuri visitatori del Forte a farsi promotori del bene culturale sul più importante social network dedicato alla fotografia, continuando ad utilizzare l’hashtag #GAVIFORTEdicultura.
«Il concorso fotografico è stato l’espediente narrativo – spiegano Franco Carapelle e Elisabetta Baro di Teatro e Società - con cui abbiamo invitato gli spettatori a osservare il Forte, attraverso le tracce del suo passato e a lasciarsi ispirare dai suoi spazi imponenti, dal bellissimo panorama dai suoi bastioni. Il concorso, insieme alle numerose azioni, al coinvolgimento di importanti realtà, all’azione di comunicazione attivata dal progetto ha contribuito a far conoscere il Forte; siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto e del riscontro ricevuto per la partecipazione agli eventi, dal territorio ma non solo».
L’evento è stato, infatti, l’occasione per presentare i risultati del progetto che ha visto in quattro tappe al Forte più di 900 spettatori, il numero massimo di partecipanti ammessi a tutte le repliche, ampi consensi da grandi e piccini. In particolare, è stato valorizzato l’impegno dei figuranti della “Compagnia della Picca e del Moschetto” e della Compagnia teatrale "Due x sei" di Novi Ligure, che hanno saputo con costumi e ambientazioni ricostruire gli spazi seicenteschi durante le quattro giornate di rappresentazione al Forte e del gruppo nato dal “Laboratorio per la narrazione del Bene Culturale”, condotto da Elisabetta Baro nell’ambito del progetto, che ha avuto un ruolo di primo piano nello spettacolo itinerante.
«Ho avuto per un anno una squadra che ha lavorato seriamente e con la massima competenza per rilanciare il Forte di Gavi e il suo territorio – spiega la dott.ssa Annamaria Aimone – La Compagnia Teatro e Società ha dimostrato altissima professionalità nel supporto richiesto dalla Direzione del Forte, trasferendo anche competenze sul territorio; mi auguro che l’esperienza possa aver sensibilizzato le numerose realtà che vi hanno partecipato e possa agire da volano per attività future che rilancino il Forte di Gavi».
Il progetto “Gavi Forte di cultura, arte e storia” è stato promosso dal Polo Museale del Piemonte e realizzato dalla Compagnia Teatro e Società con il contributo della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura” e il riconoscimento dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Ha il patrocinio di Alexala-Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria e la collaborazione dei comuni di Arquata Scrivia, Gavi, Mornese, Novi Ligure, Serravalle Scrivia.
Tutte le foto del concorso #GAVIFORTEDICULTURA
FOTO PREMIATE
PRIMO PREMIO
Autore: Francesco Maria Bianchi
Profilo instagram: @francescomariabianchi
SECONDO PREMIO
Autore: Claudio Oliveri
Profilo instagram: @claudio_olivieri
TERZO PREMIO
Autore: Roberto Lunz
Profilo instagram: @bimbiviaggiatori
PREMIO SPECIALE - 377 mi piace (al 20 settembre 2018)
Autore: Marta Casanova
Profilo instagram: @i_tassistro
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Stiamo arrivando:
25, 26, 27, 28 maggio 2026 - ore 20.30
CASA CIRCONDARIALE "LORUSSO E CUTUGNO"
strada Maria Adelaide Aglietta, 35 – TORINO
“In un aeroporto desolato, una sala di attesa si trasforma in un microcosmo di speranze e paure. I passeggeri, tutti con la stessa fretta e la necessità di fuggire da una realtà distrutta, si trovano intrappolati in una situazione surreale: il loro aereo non parte mai.”
Una performance originale ideata con i detenuti su un tema fondamentale per la loro condizione detentiva e la loro condanna: l’attesa e la necessità di ricostruire.
“Andarsene? Quando un volo serve a non partire” è la rappresentazione conclusiva della Scuola sui mestieri del teatro che fa parte del progetto “PER ASPERA AD ASTRA come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, coordinato da ACRI, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e realizzato a Torino dall’Associazione Teatro e Società.
Con il sostegno organizzativo e la collaborazione della Casa Circondariale di Torino "Lorusso e Cutugno", del Primo Liceo Artistico di Torino, con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale.
SCHEDA DI SALA
Organizzazione: Elisabetta Baro
Conduzione dei laboratori: Elisabetta Baro, Franco Carapelle e Diego Coscia
Testo: Diego Coscia, Claudio Montagna
Laboratorio di scenotecnica: Claudio Cantele - scenografo e scenotecnico, con gli studenti dell’Istituto Plana della casa Circondariale Lorusso e Cutugno
Attori in esecuzione penale Padiglione C- Studenti del Primo Liceo Artistico di Torino
Tirocinanti: Corso di tecniche d’insegnamento dell’italiano per stranieri, sotto la guida di Silvia Sordella, prof.ssa del Dipartimento di Culture, Politica e società dell’Università degli Studi di Torino
Accompagnamento musicale: Ensemble vocale Claricantus
Regia: Claudio Montagna
Partecipazione libera
PER PRENOTARE
Inviare un'email entro il 27marzo 2026 a
indicando:
1) la DATA della serata a cui si intende partecipare (dal 25 al 28 maggio)
2) i dati anagrafici della/e persona/e:
COGNOME E NOME - DATA e LUOGO DI NASCITA - CODICE FISCALE - NUMERO DI TELEFONO
3) Allegare copia della carta d'identità [fronte e retro].
Se la carta d'identità è cartacea allegare anche copia del codice fiscale
N.B. è necessario indicare tutti i dati richiesti perché la prenotazione possa essere considerata valida
La prenotazione sarà confermata via e-mail in prossimità dello spettacolo con le indicazioni per l'accesso alla Casa Circondariale.
N.B. Considerato il numero limitato di posti e l’impossibilità di sostituire le disdette, vi preghiamo di iscrivervi solo se sicuri di partecipare.
TS: Prossimi appuntamenti
25, 26, 27, 28 maggio 2026 - ore 20.30
CASA CIRCONDARIALE "LORUSSO E CUTUGNO"
strada Maria Adelaide Aglietta, 35 – TORINO
“In un aeroporto desolato, una sala di attesa si trasforma in un microcosmo di speranze e paure. I passeggeri, tutti con la stessa fretta e la necessità di fuggire da una realtà distrutta, si trovano intrappolati in una situazione surreale: il loro aereo non parte mai.”
Una performance originale ideata con i detenuti su un tema fondamentale per la loro condizione detentiva e la loro condanna: l’attesa e la necessità di ricostruire.
“Andarsene? Quando un volo serve a non partire” è la rappresentazione conclusiva della Scuola sui mestieri del teatro che fa parte del progetto “PER ASPERA AD ASTRA come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, coordinato da ACRI, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e realizzato a Torino dall’Associazione Teatro e Società.
Con il sostegno organizzativo e la collaborazione della Casa Circondariale di Torino "Lorusso e Cutugno", del Primo Liceo Artistico di Torino, con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale.
SCHEDA DI SALA
Organizzazione: Elisabetta Baro
Conduzione dei laboratori: Elisabetta Baro, Franco Carapelle e Diego Coscia
Testo: Diego Coscia, Claudio Montagna
Laboratorio di scenotecnica: Claudio Cantele - scenografo e scenotecnico, con gli studenti dell’Istituto Plana della casa Circondariale Lorusso e Cutugno
Attori in esecuzione penale Padiglione C- Studenti del Primo Liceo Artistico di Torino
Tirocinanti: Corso di tecniche d’insegnamento dell’italiano per stranieri, sotto la guida di Silvia Sordella, prof.ssa del Dipartimento di Culture, Politica e società dell’Università degli Studi di Torino
Accompagnamento musicale: Ensemble vocale Claricantus
Regia: Claudio Montagna
Partecipazione libera
PER PRENOTARE
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indicando:
1) la DATA della serata a cui si intende partecipare (dal 25 al 28 maggio)
2) i dati anagrafici della/e persona/e:
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3) Allegare copia della carta d'identità [fronte e retro].
Se la carta d'identità è cartacea allegare anche copia del codice fiscale
N.B. è necessario indicare tutti i dati richiesti perché la prenotazione possa essere considerata valida
La prenotazione sarà confermata via e-mail in prossimità dello spettacolo con le indicazioni per l'accesso alla Casa Circondariale.
N.B. Considerato il numero limitato di posti e l’impossibilità di sostituire le disdette, vi preghiamo di iscrivervi solo se sicuri di partecipare.
25, 26, 27, 28 maggio 2026 - ore 20.30
CASA CIRCONDARIALE "LORUSSO E CUTUGNO"
strada Maria Adelaide Aglietta, 35 – TORINO
“In un aeroporto desolato, una sala di attesa si trasforma in un microcosmo di speranze e paure. I passeggeri, tutti con la stessa fretta e la necessità di fuggire da una realtà distrutta, si trovano intrappolati in una situazione surreale: il loro aereo non parte mai.”
Una performance originale ideata con i detenuti su un tema fondamentale per la loro condizione detentiva e la loro condanna: l’attesa e la necessità di ricostruire.
“Andarsene? Quando un volo serve a non partire” è la rappresentazione conclusiva della Scuola sui mestieri del teatro che fa parte del progetto “PER ASPERA AD ASTRA come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, coordinato da ACRI, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e realizzato a Torino dall’Associazione Teatro e Società.
Con il sostegno organizzativo e la collaborazione della Casa Circondariale di Torino "Lorusso e Cutugno", del Primo Liceo Artistico di Torino, con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale.
SCHEDA DI SALA
Organizzazione: Elisabetta Baro
Conduzione dei laboratori: Elisabetta Baro, Franco Carapelle e Diego Coscia
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Attori in esecuzione penale Padiglione C- Studenti del Primo Liceo Artistico di Torino
Tirocinanti: Corso di tecniche d’insegnamento dell’italiano per stranieri, sotto la guida di Silvia Sordella, prof.ssa del Dipartimento di Culture, Politica e società dell’Università degli Studi di Torino
Accompagnamento musicale: Ensemble vocale Claricantus
Regia: Claudio Montagna
Partecipazione libera
PER PRENOTARE
Inviare un'email entro il 27marzo 2026 a
indicando:
1) la DATA della serata a cui si intende partecipare (dal 25 al 28 maggio)
2) i dati anagrafici della/e persona/e:
COGNOME E NOME - DATA e LUOGO DI NASCITA - CODICE FISCALE - NUMERO DI TELEFONO
3) Allegare copia della carta d'identità [fronte e retro].
Se la carta d'identità è cartacea allegare anche copia del codice fiscale
N.B. è necessario indicare tutti i dati richiesti perché la prenotazione possa essere considerata valida
La prenotazione sarà confermata via e-mail in prossimità dello spettacolo con le indicazioni per l'accesso alla Casa Circondariale.
N.B. Considerato il numero limitato di posti e l’impossibilità di sostituire le disdette, vi preghiamo di iscrivervi solo se sicuri di partecipare.
Il nuovo mondo
di e con Claudio Montagna - produzione Teatro e Società
Per la prima volta, all'interno del progetto Teatro da Tavolo, prende vita il sequel di "Gaetano" e "Orecchie d'Asino".
Sta per iniziare il Secolo del Progresso. Gaetano, ormai uomo, fuggito in America per un'ingiustizia, vede nel mondo nuovo soprattutto tristezza e miseria. Non sopporta la sofferenza altrui e decide di diventare paladino dei più poveri, anche a costo della violenza. Col tempo, scoprirà che più che la corsa conta il passo. Perché, a differenza dell'irruenza della corsa, il passo, nella sua costanza, dura.
Lo spettacolo è promosso dal Fondo Alberto e Angelica Musy, in collaborazione con Associazione Teatro e Società e Associazione Vera Nocentini, tre realtà che condividono la stessa missione: usare la cultura come strumento di consapevolezza e cambiamento sociale.
Prenota il tuo posto e scopri come continua la storia di Gaetano
Auditorium | Polo del '900 - Piazzetta Franco Antonicelli, Torino
26 maggio, 18.00
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Prenota il tuo posto e scopri come continua la storia di Gaetano
Auditorium | Polo del '900 - Piazzetta Franco Antonicelli, Torino
26 maggio, 18.00


