

E' un genere di rappresentazione ideato da Claudio Montagna e prodotto da Teatro e Società.
EVENTI • LUOGHI • RASSEGNA STAMPA

𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗡𝗩𝗜𝗡𝗖𝗜𝗕𝗜𝗟𝗜. 𝗙𝗢𝗥𝗭𝗔 𝗩𝗘𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗖𝗨𝗢𝗥𝗘 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗔𝗧𝗔
di e con Franco Carapelle, con la collaborazione di Teo Minotti alla chitarra e con le figure in scena di Claudio Montagna.
Dedicato alla grande squadra nel 75 anniversario dalla tragedia di Superga che cancellò una delle squadre più forti della storia del calcio italiano.
Presentato in anteprima il 18 e 20 marzo 2025 presso il “Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata” a Grugliasco.
di e con Claudio Montagna
Napoli 1944: vietato innamorarsi dell’invasore, nemico tedesco o alleato e “liberatore” che sia. Storie di adolescenti che si affacciano alla vita in un’Italia sanguinante e ferita. Il male della guerra, che non termina quando la guerra finisce ma lascia ferite che non riescono a chiudersi, odi che gridano vendetta, la sensazione che la pace possa non arrivare mai più.
TRASCINATO SULLA VIA DEL DISONORE
di e con Claudio Montagna
Il desiderio di essere perdonato, per poi scontare tutta intera la sua pena, come riscatto al delitto commesso.
Quel ragazzo non era uno che uccide. Un dolore infinito, il pentimento, l’oltraggio all’onestà della sua famiglia. In cella impiegò un mese per scrivere ai figli della vittima la sua richiesta di perdono, una lettera di ottantaquattro pagine. Tra le righe, l’amore di Elvira, unica possibile luce che lo avrebbe potuto salvare. La lettera datata 1919 e conservata al Museo di Antropologia criminale "Cesare Lombroso" dell'Università di Torino è un omaggio alla sua memoria.
di e con Claudio Montagna
Un fatto di cronaca diventa il pretesto per entrare con delicatezza e umanità nel dramma delle morti sul lavoro.
La solita storia. Quando qualcuno muore sul lavoro tutti si indi-gnano, molti promettono, chi lo conosceva si esibisce ricordandone gentilezza e solarità, la sua famiglia è rovinata e i responsabili cercano di passarla liscia. Poi tutto svanisce, nell’attesa del successivo morto sul lavoro.
di e con Claudio Montagna
A metà Cinquecento mentre la scienza inizia a cercare risposte oltre la fede, si diffondono in Europa figure mistiche femminili alle quali si attribuiscono fenomeni e miracoli clamorosi. Ma un monaco giovane e curioso non riesce a rassegnarsi all'idea che l'inspiegabilità di molti eventi sia liquidata con la semplice definizione di mistero.

D...COME DONNA - durata 50'
di e con Franco Carapelle
Risate che uccidono le donne
Lo spettacolo mette in evidenza quei luoghi comuni che trovano conferma e si rafforzano nella vita di ogni giorno sui difetti e sulle imperfezioni degli esseri umani, luoghi comuni che, però, quando riguardano una donna, sono spesso accompagnati dall’allusione alla “sua natura”.
Un percorso che sprofonda nel buio della mente del suo protagonista, offrendoci la drammatica realtà attraverso un gioco di specchi in cui la medesima immagine si riflette, all’infinito.
La faticosa migrazione di una donna con suo figlio, dal sud al nord di un'Italia unita da poco.
Una storia di fine Ottocento non diversa da tante storie di oggi: i temi del disagio e dell'esclusione, la necessità di trovare accoglienza non solo abitativa e lavorativa, il difficile confronto tra le distanti storie individuali, l'importante funzione della scuola cui spetta il compito di individuare strategie adeguate a ogni modalità di apprendimento.
Produzione: CTA CENTRO TEATRO ANIMAZIONE E FIGURE di Gorizia.
Quel “sentire”, quel voler “vivere di più”, quel guardare i colori del cielo. E la voglia di fare “cose vere” senza chiedersi cosa sia la loro verità. E il desiderio di libertà, anzi, di liberazione.
Il viaggio della vita di un adolescente sullo sfondo della nascita del cristianesimo: una microstoria per appuntare la Storia e farne un viatico per l’esistenza.

MODÀFFERI - durata 75'
Certi reati sono di una gravità assoluta, la giusta pena anche. Ma è difficile non chiedersi se alcuni criminali non abbiano avuto una strada segnata fin dalla nascita diventando, forgiati dalla cultura in cui sono vissuti, macchine da reato senza alternative. Chi potrebbe o dovrebbe intervenire per interrompere questa catena del male, male indotto, male subìto? E come?
A vent’anni fu condannato a trenta di prigione. Per cominciare, sei mesi di isolamento, e lesse Pascal, Aristotele e Sant’Agostino. Dei suoi reati scrisse poesie, le pubblicò. Si mise a fare teatro.
Ma aveva scontato dieci anni e ne aveva abbastanza.

La fortuna di trovare parole quando l’inesprimibile sconvolge l’anima, l’incanto travolge, l’inconfessabile pesa sul cuore.
Saper dire, cantare, confessare, svelare, in un lontano passato era un regalo all’umanità attribuito a una dea, Mnemosìne. Creava parole per noi.
Alle volte è dentro di noi qualcosa
(che tu sai bene, perché è la poesia)
qualcosa di buio in cui si fa luminosa
la vita: un pianto interno, una nostalgia
gonfia di asciutte, pure lacrime
P. P. Pasolini
Produzione: CTA CENTRO TEATRO ANIMAZIONE E FIGURE di Gorizia.
TARZAN - durata 75'
È vero che c’era una volta una foresta nutriente e pensante, che pensava al posto nostro e che per noi sceglieva il meglio?...
Che sciocchezza, allora, andarsene!
Ehm... Scusi... sarebbe mica possibile tornare indietro?
Tarzan: “La libertà di scegliere è una condanna perché espone alla possibilità di sbagliare!

Cuori generosi e grandi menti hanno dato luce alla nostra esistenza. Ne sono rimaste tracce che hanno superato la loro morte annientandola. Essi non appartengono al passato, ma vivono oggi. Tra loro, Qualcuno vive oggi per più di due miliardi di esseri umani.
Il Viaggiatore: “ Il suo messaggio vale per quello che è, che bisogno ha di dimostrazioni e prove...”
valida per la rappresentazione di tutti gli spettacoli da tavolo proposti
Genere: Micro Teatro di Figura e Narrazione.
Spazio: lo spettacolo si presta a essere rappresentato in tutti i luoghi non convenzionali, dall'abitazione a una bilbioteca, alla sala di un museo, ecc.
Produzione: Teatro e società
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