


FRAGOR nasce come rassegna teatrale promossa e realizzata dalla Comunità Montana Valli di Lanzo con il sostegno della Regione Piemonte, dei comuni aderenti e la professionalità della compagnia C.A.S.T. diretta da Claudio Montagna.
Intende valorizzare il territorio attraverso una serie di appuntamenti spettacolari di grande suggestione che affondano le radici nelle tradizioni e nei legami più profondi delle varie comunità valligiane coinvolte nella realizzazione degli eventi stessi.
E’ innegabile che le Valli di Lanzo possono diventare, per occhi e cuori che ne siano innamorati, le Valli più belle del mondo. Tutto sta nel far innamorare: creando momenti di emozione che modificano lo sguardo di chi le ammira.
Un turista innamorato si ferma più a lungo e poi ritorna.
Le arti del teatro e dello spettacolo hanno in tal senso grandi possibilità, nella misura in cui sono in grado di modificare i punti di vista e offrire forti emozioni.
Un po' di Storia, con gallerie fotografiche, video, spot audio
Fragor mette in scena il ritorno di Satana nelle valli di Lanzo per vendicare l’affronto subito dai lanzesi che, in cambio di un’anima pia mai ricevuta, realizzò tra fuoco e fiamme il ponte del Roch sulla stura (detto appunto ponte del Diavolo). Tema di FRAGORCUDI’ 2009, è “la cura” con la quale la gente delle Valli rende concreti i suoi legami con gli altri, la cultura, il territorio. Fragorfly è il terzo momento del progetto “Fragor” iniziato nel 2008: la rassegna estiva che vuole valorizzare il territorio attraverso appuntamenti spettacolari di grande suggestione che affondano le radici nei legami più profondi delle varie comunità, protagoniste in prima persona nella realizzazione degli eventi.
Fragor 2008
La vendetta del diavolo viene narrata in 16 tappe (in 11 paesi della comunità montana) dove giungerà per dividere e distruggere idealmente tutti “i ponti” che i valligiani hanno saputo costruire in decenni di storia, arte, cultura e tradizioni; viene per dividere ciò che è unito e a fratturare i legami tra gli abitanti e i propri luoghi.
Fragorcudi' 2009
Anche questo viene evidenziato per contrasto, con l’avvento di un vistosissimo personaggio presuntuoso e insulso, un “Grande Attore” che, in realtà, è il Diavolo.
“La gente delle Valli vuole e sa prendersi cura, e non solo di sé e delle cose proprie. Sa individuare le necessità e se ne fa carico.”
Fragorfly 2010
La rassegna intende rendere omaggio alle donne e alle storie al femminile delle Valli di Lanzo.

25, 26, 27, 28 maggio 2026 - ore 20.30
CASA CIRCONDARIALE "LORUSSO E CUTUGNO"
strada Maria Adelaide Aglietta, 35 – TORINO
“In un aeroporto desolato, una sala di attesa si trasforma in un microcosmo di speranze e paure. I passeggeri, tutti con la stessa fretta e la necessità di fuggire da una realtà distrutta, si trovano intrappolati in una situazione surreale: il loro aereo non parte mai.”
Una performance originale ideata con i detenuti su un tema fondamentale per la loro condizione detentiva e la loro condanna: l’attesa e la necessità di ricostruire.
“Andarsene? Quando un volo serve a non partire” è la rappresentazione conclusiva della Scuola sui mestieri del teatro che fa parte del progetto “PER ASPERA AD ASTRA come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, coordinato da ACRI, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e realizzato a Torino dall’Associazione Teatro e Società.
Con il sostegno organizzativo e la collaborazione della Casa Circondariale di Torino "Lorusso e Cutugno", del Primo Liceo Artistico di Torino, con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale.
SCHEDA DI SALA
Organizzazione: Elisabetta Baro
Conduzione dei laboratori: Elisabetta Baro, Franco Carapelle e Diego Coscia
Testo: Diego Coscia, Claudio Montagna
Laboratorio di scenotecnica: Claudio Cantele - scenografo e scenotecnico, con gli studenti dell’Istituto Plana della casa Circondariale Lorusso e Cutugno
Attori in esecuzione penale Padiglione C- Studenti del Primo Liceo Artistico di Torino
Tirocinanti: Corso di tecniche d’insegnamento dell’italiano per stranieri, sotto la guida di Silvia Sordella, prof.ssa del Dipartimento di Culture, Politica e società dell’Università degli Studi di Torino
Accompagnamento musicale: Ensemble vocale Claricantus
Regia: Claudio Montagna
Partecipazione libera
PER PRENOTARE
Inviare un'email entro il 27marzo 2026 a
indicando:
1) la DATA della serata a cui si intende partecipare (dal 25 al 28 maggio)
2) i dati anagrafici della/e persona/e:
COGNOME E NOME - DATA e LUOGO DI NASCITA - CODICE FISCALE - NUMERO DI TELEFONO
3) Allegare copia della carta d'identità [fronte e retro].
Se la carta d'identità è cartacea allegare anche copia del codice fiscale
N.B. è necessario indicare tutti i dati richiesti perché la prenotazione possa essere considerata valida
La prenotazione sarà confermata via e-mail in prossimità dello spettacolo con le indicazioni per l'accesso alla Casa Circondariale.
N.B. Considerato il numero limitato di posti e l’impossibilità di sostituire le disdette, vi preghiamo di iscrivervi solo se sicuri di partecipare.