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2019 - IL RE DI ZUCCHERO

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IL RE DI ZUCCHERO

SUGGERIMENTI PER UN NICHILISTA SULL’IDEA DI LIBERTÀ

Storia di un uomo, da sempre sommerso dal nulla, che si innamora per la prima volta.

11, 12, 13, 14, 15 marzo 2019 presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino

 

LEZIONI DI
Drammaturgia Claudio Montagna
Sartoria teatrale Silvia Mannarà
Trucco e acconciatura Piero Mastropaolo
Audiovisivi Franco Carapelle
Recitazione Franco Carapelle
Scenotecnica Claudio Cantele
Fonica Stefano Morino
Tutor Luca Scaglia

Testi e regia di Claudio Montagna e Luca Scaglia

 

La Scuola sui mestieri del teatro fa parte del progetto “PER ASPERA AD ASTRA come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza” coordinato da ACRI, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, realizzato a Torino dall’Associazione Teatro e Società.
Con il sostegno organizzativo e la collaborazione dell’IPIA Plana-Casa Circondariale di Torino, con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino.

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INVITO

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2017 - METÀ - Meditazioni sul Cantico dei Cantici

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 PROLOGO

Chiusi e privati dei sentimenti.

Tra noi e le persone che amiamo ci sono delle sbarre che ci chiudono.
Chiudono noi e chiudono loro.

Qui, tra quattro angoli, i nostri tempi diventano un misto caotico di desideri.
E non c’è niente che sciolga questo caos.

Così, nell’abbandono forzato,
lontani,
in chi ha una carcerazione molto lunga,
cresce il timore di non farcela a uscire bene,

anche la dignità viene meno,
e si rischia di uscire incapaci, indegni, dimezzati.

Dimezzati.

 

9 – 10 – 11 – 12 - 15 - 16 MAGGIO 2017 - Teatro della Casa Circondariale di Torino
Coordinamento Registico di Claudio Montagna - Realizzazione TS Teatro e Società

Con la partecipazione di donne e uomini detenuti della Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" e di un gruppo di studenti in collaborazione con la cattedra del Prof. Sarzotti, Filosofia del Diritto del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, si alternano in scena gli studenti.


 
Il valore degli affetti e il senso di incompiutezza che accompagna i sentimenti di chi vive la reclusione, la loro rappresentazione attraverso i sogni, le fantasie di donne e uomini detenuti e le parole d’amore del Cantico dei Cantici. E’ l’idea di METÀ - Meditazioni sul Cantico dei Cantici, l’evento teatrale realizzato da Teatro e Società, con il sostegno della Compagnia di San Paolo. 

Con METÀ - Meditazioni sul Cantico dei Cantici, per la prima volta in venticinque anni di regia, Claudio Montagna realizza una rappresentazione esclusivamente ispirata ai temi dell’affettività in carcere, in particolare, degli affetti famigliari e coniugali.

«Donne e uomini detenuti mettono in scena quei sentimenti che li toccano con grande forza ma per i quali soffrono privazioni e lontananze. Perdere l’altra metà, chiunque essa sia, genitori, figli, amici, amori, “dimezza” nell’anima e forse nel corpo. E poi chissà se a fine pena, pur ritrovando l’altro, riusciranno a ritrovare la parte di sé che avevano perduto? Se no, che faranno di sé? E che farà la società?». 

 

Le serate teatrali METÀ - Meditazioni sul Cantico dei Cantici si collocano nel progetto IL TEATRO PER UN DIALOGO TRA I DETENUTI E I CITTADINI SUL VALORE DEGLI AFFETTI proposto e realizzato da Teatro Società grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo. Il progetto è condiviso operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Sociologia del diritto.

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 INVITO

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RASSEGNA STAMPA

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2016 - Le altre facce della medaglia

2016 altre facce della medaglia

Dal 26 febbraio a Torino un dialogo itinerante sulla situazione carceraria
a partire dalla legge di riforma penitenziaria

venerdì 26 febbraio - ore 9.00
Cascina Marchesa di C.so Vercelli, 141/7

RISERVATO agli studenti delle scuole superiori

martedì 15 marzo - ore 20.00 “La situazione carceraria italiana”
Palazzo Ceriana Mayneri – Sala Toniolo in c.so Stati Uniti, 27 a Torino
Proposto dall’Associazione Stampa Subalpina, nell’ambito degli incontri formativi dell'Ordine dei giornalisti (4 crediti formativi).
Intervengono il regista Claudio Montagna, i giornalisti Stefano Tallia e Marina Lomunno.

RISERVATO AI GIORNALISTI

 

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Comunicato stampa

2015 - Le altre facce della medaglia

2015 altre facce della medaglia

Carceri: a che punto è la riforma del ’75?
Cosa ne dicono i detenuti? e gli agenti? e l'amministrazione penitenziaria?
e i cittadini?

24 – 25 – 26 – 27 NOVEMBRE 2015
Coordinamento Registico di Claudio Montagna

con la partecipazione di un gruppo di detenuti del Padiglione A


Domande e risposte sul carcere attraverso il teatro, per approfondire e confrontare punti di vista sulla normativa carceraria, a quarant’anni dall’approvazione della legge di riforma penitenziaria.

Il dialogo si apre tra gli spettatori, che interrogano con domande scritte, e un gruppo di detenuti che risponde ideando scene con tecniche dell’improvvisazione teatrale. Pochi minuti, chiusi dai commenti di chi lavora per il carcere o da esperti e studiosi del settore, seguiti dal breve intervento di uno studente di giurisprudenza che confronta ciò che ha visto e sentito con la sua formazione teorica.

L’esperimento mette al centro le trasformazioni e le innovazioni introdotte dalla legge di riforma penitenziaria del 1975 e il suo stato di attuazione oggi, ed è preparato con l’invio a tutti gli spettatori, insieme all’autorizzazione all’ingresso in carcere, di un estratto che ne evidenzia i temi e i problemi principali.

Il teatro diventa, ogni serata, il tramite per mettere a nudo luoghi comuni e fornire nuovi strumenti per discutere “con cognizione di causa” delle situazioni di cui spesso si parla soltanto per sentito dire.

Le serate teatrali Le altre facce della medaglia si collocano nel progetto Passi oltre i confini realizzato da Teatro Società grazie al sostegno di “Progetto Libero – linee guida in ambito carcerario” della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. Il progetto è condiviso operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Sociologia del diritto.

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