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... un bel giorno il principe decise che tutto quello che c’era nel suo regno non gli sarebbe più bastato: voleva guardare e scoprire cosa c'era all'esterno...

Parole d'America

game over

Siamo a inizio 900 quando Giovanni Raimondo, contadino di una zona del Piemonte chiamata Canavese, decide di partire e cercare fortuna in America.

Saluta la famiglia e abbandona la moglie di un matrimonio combinato. Nello stesso periodo anche Maddalena, originaria di Cairano, un paesino della Campania, parte prima per Torino e poi si reca a Genova per imbarcarsi sulla nave per Ellis Island. Giovanni e Maddalena, dopo trenta giorni stipati sulla stessa nave si incontrano allo sbarco e durante la quarantena si conoscono.
Entrambi sognano di cambiare le sorti del loro destino, cernano a loro modo la “fortuna” del Sogno Americano.
Parole d’America racconta questo incontro, quello di un amore che nasce e cresce. Da sfondo a questo amore ci sono la ricerca del lavoro, la nostalgia di casa, la lotta per la dignità, il razzismo subito, la speranza di un futuro migliore.


Parole d’America è un viaggio di ieri ma anche di oggi, che vuole ripercorrere speranze e attese di uomini destinati a spostarsi, a migrare, a lottare.

Grazie alla testimonianza di Paolo ripercorriamo la storia di un caso di fabbrica, di carnefici e operai innocenti arrivando fino al processo che ha condannato i proprietari, i dirigenti e lo stesso medico curante, collaboratore dell’indifferenza e delle morti. Con questa storia però c’è anche il racconto di una vita, di esperienze di un uomo che sceglie di non tacere ma di rendersi testimone vivo, che ci guarda negli occhi e ci chiede di non arrenderci, di non metterci tra gli indifferenti. Con le sue parole chiede al pubblico di stare con lui dalla parte più scomoda, di seguirlo nei sindacati, nei piccoli e contenuti scioperi nelle vie del paese e nelle sue parole di oggi, che denunciano, che non stanno zitte, che scelgono per questo e altri casi, di poter fare la differenza. 

 

 

SCHEDA TECNICA

Genere: Teatro di narrazione

Durata: 70 minuti circa

Spazio: lo spettacolo si presta a essere rappresentato in Teatri, Auditorium, palchi all’aperto e in tutti i luoghi non convenzionali con possibilità di fruizione dei materiali sopra descritti.

Potenza elettrica: 3 kw

Drammaturgia: Elisa Macario Ban 

RegiaElisa Macario Ban e Giulio Prosperi

con: Paolo Bergonzi, Elisa Macario Ban e Giulio Prosperi

Produzione: Teatro e società 

I testi e le musiche dello spettacolo sono originali e non sono tutelati dalla S.I.A.E.

Referente: Elisa Macario Ban Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / 345-5058342 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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