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... il Pellegrino, frequentando terre genti e culture lontane, ha scoperto che la vita è un gioco sospeso sotto il Sorriso Universale, dove non esiste verità se non nella trasparenza

Teatro e carcere

Vallette00L'assessorato alla cultura della Città di Torino e la direzione della Casa Circondariale “Lo Russo e Cutugno” (ex “Le Vallette”) collaborano dal 1993 a un progetto permanente di laboratorio teatrale, condotto con i detenuti delle Sezioni presenti nel Padiglione A.

Il laboratorio teatrale, diretto da Claudio Montagna e condotto da lui e dai collaboratori di Teatro e Società (ex C.A.S.T. ), si svolge di prassi una volta alla settimana, e con un ritmo più intenso in prossimità degli eventi teatrali aperti al pubblico.

Ogni anno, dal 1993, il laboratorio allestisce uno spettacolo “principale”, oltre eventualmente a uno o più momenti spettacolari più piccoli, per un pubblico meno numeroso e finalizzati all'incontro tra detenuti e società civile.

Fino ad Aprile 2011 si è lavorato principalmente con un gruppo di detenuti provenienti dalla VI sezione del Padiglione A, che ospita persone sieropositive e malati di AIDS. 

 2016: "LE ALTRE FACCE DELLA MEDAGLIA"

Dal 26 febbraio a Torino un dialogo itinerante sulla situazione carceraria
a partire dalla legge di riforma penitenziaria

venerdì 26 febbraio - ore 9.00
Cascina Marchesa di C.so Vercelli, 141/7

RISERVATO agli studenti delle scuole superiori

 

martedì 15 marzo - ore 20.00 “La situazione carceraria italiana”
Palazzo Ceriana Mayneri – Sala Toniolo in c.so Stati Uniti, 27 a Torino
Proposto dall’Associazione Stampa Subalpina, nell’ambito degli incontri formativi dell'Ordine dei giornalisti (4 crediti formativi).
Intervengono il regista Claudio Montagna, i giornalisti Stefano Tallia e Marina Lomunno.

RISERVATO AI GIORNALISTI

 

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Comunicato stampa 

2015: "LE ALTRE FACCE DELLA MEDAGLIA"

Carceri: a che punto è la riforma del ’75?
Cosa ne dicono i detenuti? e gli agenti? e l'amministrazione penitenziaria?
e i cittadini?

24 – 25 – 26 – 27 NOVEMBRE 2015
Coordinamento Registico di Claudio Montagna

con la partecipazione di un gruppo di detenuti del Padiglione A

Domande e risposte sul carcere attraverso il teatro, per approfondire e confrontare punti di vista sulla normativa carceraria, a quarant’anni dall’approvazione della legge di riforma penitenziaria.

Il dialogo si apre tra gli spettatori, che interrogano con domande scritte, e un gruppo di detenuti che risponde ideando scene con tecniche dell’improvvisazione teatrale. Pochi minuti, chiusi dai commenti di chi lavora per il carcere o da esperti e studiosi del settore, seguiti dal breve intervento di uno studente di giurisprudenza che confronta ciò che ha visto e sentito con la sua formazione teorica.

L’esperimento mette al centro le trasformazioni e le innovazioni introdotte dalla legge di riforma penitenziaria del 1975 e il suo stato di attuazione oggi, ed è preparato con l’invio a tutti gli spettatori, insieme all’autorizzazione all’ingresso in carcere, di un estratto che ne evidenzia i temi e i problemi principali.

Il teatro diventa, ogni serata, il tramite per mettere a nudo luoghi comuni e fornire nuovi strumenti per discutere “con cognizione di causa” delle situazioni di cui spesso si parla soltanto per sentito dire.

Le serate teatrali Le altre facce della medaglia si collocano nel progetto Passi oltre i confini realizzato da Teatro Società grazie al sostegno di “Progetto Libero – linee guida in ambito carcerario” della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. Il progetto è condiviso operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Sociologia del diritto.

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 2014 - OGNuno ha la sua legge uguale per tutti 

2014 ognunolegge

Giudichiamo. E condanniamo.
Sovente, le nostre condanne sono tremende: la gogna, l’esilio, l’ergastolo, la forca. Ma la
legge alla quale facciamo riferimento è la Legge dello Stato?
Assolviamo, anche: la Legge dello Stato sarebbe sempre d’accordo?

Quattro serate dove si incontrano un gruppo di detenuti e un gruppo di studenti universitari e di alcuni prossimi alla maturità.Ognuno mette in scena brevi storie di illeciti che l’altro gruppo, senza averle conosciute prima, dovrà condannare o assolvere, anzi, diviso in due fazioni contrapposte, condannare e assolvere.Questo, per constatare quanto i giudizi soggettivi siano rischiosi perché, nonostante le differenze, si equivalgono nell’essere parziali.
Quattro serate - il 25-26-27-28 novembre presso il teatro della Casa Circondariale di Torino - per mettere a confronto le ragioni di chi condanna, quelle di chi assolve, il punto di vista del pubblico e le leggi dello Stato, anche alla luce degli inattesi risultati di un questionario elaborato nell’ambito di una ricerca condotto dalla Cattedra di Sociologia Giuridica dell’Università di Torino. "Ognuno ha la sua legge uguale per tutti" è stato proposto a Torino il 25 febbraio al Piccolo Regio nell'ambito del convegno "Guardiamoci dentro", promosso dalla Compagnia di San Paolo; 26 marzo 2015 presso l'Aula Magna del Campus Luigi Einaudi e il 14 marzo 2015 presso l'Aula Magna del Palazzo di Giustizia Bruno Caccia. 

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2013 - CICATRICI E GUARIGIONI 

 

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Un esperimento di giustizia riparativa, il primo in ambito teatrale, pensato con l’obiettivo di ricucire lo “strappo sociale” originato da ogni reato e di offrire spunti di riflessione alla Giustizia in una prospettiva di trasformazione, da “remunerativa” a “riparativa”.

"Cicatrici e guarigioni" ha messo a confronto, attraverso la rievocazione dell’evento traumatico, le ferite del corpo e dell’anima di chi è vittima di un reato con gli autori. L’incontro tra una vittima e un autore di reato (anche se la vittima non ha incontrato il “suo” autore), ben lontano da ogni fine spettacolare, ha utilizzato la rappresentazione teatrale e la poesia del teatro quale veicolo di relazione e terreno comune di confronto tra i protagonisti e con la società civile. 

Nel progetto sono state coinvolte otto vittime di reati contro il patrimonio, reati non eclatanti ma che evidenziano come di fronte a qualunque reato subito rimangano nella vittima sentimenti di insicurezza, smarrimento e sfiducia, timore e perfino senso di colpa ai quali, il più delle volte, la Giustizia non riesce a offrire sollievo e un sentimento di vera riparazione. L’evento in otto serate - il 9, 10, 11, 14, 15, 16, 17, 18 ottobre 2013 presso il teatro della Casa Circondariale di Torino, ha accolto più di un migliaio di spettatori che hanno colto l’occasione per confrontarsi con sul tema attraverso un’esperienza di grande intensità. "Cicatrici e guarigioni" è stato proposto alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri il 10 novembre 2013.

"Cicatrici e Guarigioni” è stato realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. Ideato e coordinato dal regista Claudio Montagna con il gruppo teatrale TS Teatro e Società, è stato condiviso operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e dal Gruppo Abele. Il progetto è stato seguito dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Sociologia Giuridica, dall’Ordine degli avvocati, dalla Caritas, dal Comune di Torino nella figura della Garante dei diritti delle persone private della libertà e attraverso il Centro di mediazione penale, dall’Assessorato alle Politiche Attive di Cittadinanza, Diritti Sociali e Parità della Provincia di Torino. 

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Un video per capire:

Ho visto Suzanne

Spettacolo dei detenuti della sezione Prometeo, rappresentato cinque volte nel cortile interno del Padiglione A della Casa Circondariale "Lo Russo e Cotugno" di Torino.
Lo spettacolo è il momento conclusivo del ciclo di incontri realizzati da "Teatro e Società" - sotto la direzione di Claudio Montagna- sui temi della detenzione. Parla del mentire: più che sul mentire per vivere, sul mentire per sopravvivere senza lottare, per la gran paura che, tutti, liberi e ristretti, abbiamo della lotta.
Film di Davide Ferrario - Giugno 2005

Vallette01

Per approfondire:

Vent'anni di storia

 Photo Gallery:

  • tagliare

    Tagliare la corda

    Lo spettacolo narra del viaggio della vita. La meta è un grande tesoro. Il viaggio per raggiungerla, come sempre, è irto di pericoli.
    La vita è così, siamo soli, su una nave, in mezzo al mare in burrasca. Non proprio soli, in compagnia di altri viaggiatori come noi.
    Qualcuno però, può decidere un viaggio alternativo, a volte contro gli stessi propri compagni di viaggio.

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  • guerra

    Teatro di Guerra

    La vita è una lotta. Contro una quantità di mali che la vita stessa, da sempre, porta con sé: la malattia, la fame, l’incomprensione, la fatica...
    Teatro di Guerra racconta di coloro che a questa lotta non prendono parte perché non vogliono oppure non possono, per paura, per debolezza, per solitudine, e che si limitano a fingere di lottare: finto filo spinato, finte trincee, finti allenamenti…

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  • astuzia

    Astuzia del Muro

    “Davanti a me c’è un muro, ma non mi rassegno” è stata l’affermazione di uno degli attori, dalla quale ha avuto origine questo spettacolo.
    “Anche i sogni ci fregano” ha detto uno, qualche tempo dopo.
    Su questo ci siamo soffermati a lungo: sognare o non sognare?

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  • scimmione

    Lo scimmione e la tartaruga

    Il titolo dello spettacolo è dovuto a una parabola di origine africana, raccontata e messa in scena dai detenuti durante l’allenamento teatrale.
    Vi si racconta di una tartaruga più volte derubata da una scimmia.
    Decide di chiederle spiegazioni e l’invita a pranzo dove, insieme, mangeranno le stesse banane che erano oggetto del furto.

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  • ciatrici

    CICATRICI E GUARIGIONI

    Vittime e autori di reati s'incontrano in scena mettendo a confronto le ferite del corpo e dell’anima di chi è vittima con gli autori di reati.
    Un esperimento di giustizia riparativa che utilizza, per la prima volta, la funzione del teatro con l’obiettivo di ricucire lo “strappo sociale” originato da ogni reato.

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  • img ognunolegge

    Ognuno ha la sua legge uguale per tutti 

    Un gruppo di 15 detenuti del Padiglione A e un gruppo di 15 studenti universitari della Facoltà di Giurisprudenza e degli Istituti di scuola Media Superiore di Torino porteranno al centro della scena le ragioni di chi condanna, quelle di chi assolve mettendole a confronto con le leggi dello Stato e con il punto di vista del pubblico.

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  • Tagliare la corda 2007
  • Teatro di Guerra 2008
  • Astuzia del Muro 2010
  • Lo Scimmione e la Tartaruga 2011
  • Cicatrici e guarigioni 2013
  • Ognuno ha la sua legge 2014